Approfondimenti


Comunicato stampa ANPI Comitato provinciale di Pavia

ANTIFASCISMO ORA
La segreteria provinciale di ANPI si associa allo sdegno di Pavia antifascista a fronte della aggressione subita da alcuni antifascisti nella tarda serata di venerdi presso la sede di Casa Pound da cui sono mossi alcuni esponenti del "fascismo del III millennio" - come essi stessi si auto definiscono. 
Nell’esprimere la nostra solidarietà agli aggrediti, oggetto di pesante violenza verbale e fisica, ANPI Provinciale ritiene che l’apertura della sede di Casa Pound, che si presenta come innocua associazione culturale, rappresenti un pericoloso salto di qualità, andando a costituirsi come polo di attrazione per le forze del fascismo che, non solo in Lombardia, mostrano il loro volto aggressivo e xenofobo. 
L’onda nera, di cui il “covo” di CasaPound a Pavia non è altro che un piccolissimo avamposto, pur nelle differenze e sfumature locali, ha come elemento comune e unificante la “mobilitazione politico-ideologica dell’odio e la pratica del rancore senza remore contro l’antifascismo e contro i deboli.
Continuiamo nel nostro impegno e nella nostra lotta perché nelle nostre città non trovino diritto di cittadinanza le forze eredi di una stagione di sangue e di oppressione e perché lo Stato, nelle sue articolazioni locali, applicando leggi e regolamenti in larga parte esistenti, mostri senza reticenze il suo volto antifascista.
Larga parte del nostro impegno va diretto anche a diffondere la consapevolezza di cosa abbia rappresentato il fascismo per l’Italia e l’Europa e a smuovere il senso comune dell’indifferenza che liquida le diffuse e crescenti presenze fasciste come innocui fenomeni di costume o come una innocua categoria lasciata in eredità dal secolo breve.
Il tempo dell’antifascismo è ora.
La segreteria provinciale ANPI




Ci uniamo alle sdegno di ANED e chiediamo le dimissioni di Massimo Corsaro






Comunicato stampa di ANPI Provinciale di Milano in merito alla festa di Lealtà e Azione. 

L'ANPI Provinciale di Milano giudica con estrema preoccupazione i risultati della recente tornata amministrativa che ha visto l'elezione di rappresentanti di Casa Pound in alcuni  Consigli Comunali. A Monza, il candidato della coalizione di centro-destra, poi eletto sindaco, si è avvalso del sostegno dei neofascisti di Lealtà e Azione. Ora si rischia di vedere esponenti di Lealtà e Azione al governo di Monza, la terza città più importante della Lombardia per numero di abitanti.
Per venerdì e sabato primo luglio Lealtà e Azione organizzerà in provincia di Milano, una sorta di raduno al quale dovrebbe partecipare un esponente della casa editrice AR fondata da Franco Freda, riconosciuto responsabile con Giovanni Ventura della strage di piazza Fontana, con sentenza della Corte di Cassazione del 2005, ma non più processabile perchè precedentemente assolto in via definitiva, per insufficienza di prove. Già nel maggio scorso la Casa editrice AR, in accordo con il circolo di estrema destra "Ordine Futuro Pavia", aveva provocatoriamente promosso presso il Collegio Lorenzo Valla dell'Università di Pavia, la presentazione di un libro dal taglio apertamente xenofobo e razzista.
A settantadue anni dalla Liberazione dal nazifascismo chiediamo alle istituzioni, alle pubbliche autorità di intervenire per impedire lo svolgimento di manifestazioni organizzate da realtà la cui ideologia razzista e antisemita si pone in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Milano, 29 Giugno 2017
Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano




Comunicato stampa dell'ANPI Nazionale: "La risposta delle Istituzioni alla presenza di liste fasciste nelle elezioni amministrative, e in generale al neofascismo crescente, è del tutto inconsistente"


Alle ultime elezioni amministrative, la lista di CasaPound ottiene a Lucca quasi l’8% dei consensi e diviene il terzo partito. Il “candidato sindaco” - tale Fabio Barsanti - intervistato il 10 giugno su DìTv Canale 89 afferma testualmente: “Noi ci definiamo fascisti”. Eppure nella legge Scelba si afferma che “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque (…) rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. A Todi CasaPound sfiora il 5%. Nei giorni scorsi  www.repubblica.it  ha dato notizia della Lista “Fasci italiani del Lavoro” che ha ottenuto il 10.41% dei voti a Sermide-Felonica (Mantova) col fascio littorio come simbolo. Meno nota, ma analoga, è la vicenda di Mura, piccolo comune in provincia di Brescia, dove “Lista civica – P.S.N.” ha preso l’11.815% dei voti, guadagnando così tre consiglieri. Anche tale lista ha come simbolo un fascio littorio sormontato da un’ascia. Eppure nelle “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature 2017” redatte dal Ministero dell’Interno si legge, al punto 3.4.4.: “La commissione dovrà ricusare” “i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio, le parole «fascismo», «nazismo», «nazionalsocialismo» e simili), come tali vietate a norma della XII disposizione transitoria e finale, primo comma, della costituzione e dalla legge 20 giugno 1952, n. 645”. Com’è possibile e tollerabile che si sia ammesso tutto ciò? Pretendiamo risposte chiare. Si tratta di segnali allarmanti che confermano il proliferare e il crescere di liste, organizzazioni e movimenti che si ispirano al fascismo ma anche l’inconsistenza della risposta delle Istituzioni democratiche. Il prefetto di Mantova ha di fatto sciolto la sottocommissione elettorale circondariale che era competente per il Comune di Sermide-Felonica. Bene. Ma ci pare un provvedimento del tutto insufficiente e tardivo, perché gli eletti della lista neofascista rimangono tali. Occorre una vigilanza serrata da parte degli organi preposti, prevenzione, un impegno concreto da parte dei partiti; l’impressione che si ha è che il fenomeno del fascismo risorgente sia considerato un problema secondario, se non inesistente.
Chiediamo con forza al Governo, e in particolare al Ministero dell’Interno, interventi immediati e risolutivi e alla Magistratura che operi per il pieno e rigoroso rispetto delle leggi vigenti. Chiediamo inoltre al Parlamento che si sblocchino i progetti di legge in materia con le opportune integrazioni, in particolare rispetto alla massiccia presenza del neofascismo nel web: su Facebook ben 500 pagine si richiamano esplicitamente al fascismo e al razzismo con frequenti apprezzamenti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
Roma, 15 giugno 2017





Richiesta di revoca del patrocinio di Cologno Monzese all'iniziativa neofascista del 10 giugno

L'ANPI Provinciale di Pavia si unisce alla richiesta promossa da ANPI Provinciale Milano e ANPI Cologno Monzese, e condivide il comunicato diffuso.


L'ANPI Provinciale di Milano e l'ANPI di Cologno Monzese esprimono  la propria netta contrarietà e opposizione allo spettacolo “Invertiamo la rotta” - Diamo un calcio alla pedofilia – promosso, fra l'altro, da “Branca Comunitaria”, diretta emanazione, quest'ultima, di Lealtà e Azione, un gruppo di estrema destra che si ispira al pensiero di Leon Degrelle, ufficiale delle Waffen SS e di Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di Ferro rumena, movimento antisemita e nazionalista.
Dietro un'iniziativa che potrebbe sembrare apprezzabile si cela invece l'organizzazione di estrema destra Lealtà e Azione la cui ideologia si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino. Lo spettacolo si svolgerebbe, tra l'altro, nel teatro intitolato a Peppino Impastato, vittima della mafia.
Cologno Monzese ha pagato un prezzo altissimo alla dittatura fascista in termini di vite umane, di deportati morti nei campi di sterminio e di danni materiali. Stigmatizziamo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Nord che, commentando la sua partecipazione alla parata neofascista al Campo X del 29 aprile scorso, ha dichiarato che “Casa Pound è la sua comunità.”
Certi che l'attuale Amministrazione Comunale si ispiri ai principi della Costituzione repubblicana e alla storia antifascista di Cologno Monzese, chiediamo al Comune di ritirare il patrocinio all'iniziativa in programma.

ANPI Provinciale di Milano
ANPI Cologno Monzese




Appello del presidente carlo Smuraglia per il 25 aprile






No alla manifestazione di Forza Nuova a Milano

A fronte della provocatoria e vergognosa manifestazione prevista da Forza Nuova a Milano, il giorno 14 gennaio 2017, condividiamo il comunicato dell'ANPI Provinciale di Milano.


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