domenica 2 luglio 2017

Volontari della liberta al Monte Penice

Di seguito l'intervento di Mario Albrigoni, nostro compagno di segreteria, alla manifestazione organizzata da F.I.V.L a Monte Penice.

Gent.mo Prof. Francesco Tessaroli 
Presidente Nazionale F.I.V.L. – Federazione Italiana Volontari della Libertà,
Care partigiane, cari partigiani, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle Associazioni, antifasciste e antifascisti, ringrazio sentitamente a nome mio personale e dell’Anpi Provinciale di Pavia per l’invito a questa vostra Manifestazione e sono onorato di portare un breve cenno di saluto. 

La partecipazione democratica è stata alla base della rinascita morale del nostro Paese. Oggi, con l’allentarsi dei legami collettivi, questo tipo d’impegno, al di là del semplice diritto di voto, perde di attrattiva, e prevalgono la rassegnazione, il cinismo, il qualunquismo e l’apatia. L’alta percentuale dell’astensionismo fatta registrare nella recente tornata di elezioni amministrative dovrebbe far preoccupare le forze politiche ben più del numero di Amministrazioni locali passate da uno schieramento politico all’altro. La partecipazione, che è uno dei fondamenti della democrazia, non è casuale, nasce da motivazioni ben precise. La partecipazione ha bisogno di una politica seria, comprensibile, pulita, onesta. E questo, come sappiamo, in Italia non c’è. C’è, invece, molto bisogno di una rigenerazione della politica, proprio per riavvicinare i cittadini alle Istituzioni e alla politica stessa.


Nonostante la disaffezione dei cittadini, la politica resta comunque uno straordinario e indispensabile strumento di progresso e di sviluppo civile sia della comunità nazionale, sia delle comunità locali. A proposito di sviluppo civile o, meglio, del suo esatto contrario, dobbiamo purtroppo rilevare che, sempre più frequentemente, circolano nel discorso pubblico, idee razziste, xenofobe e discriminatorie nei confronti di chi, per varie ragioni, è ritenuto “diverso”; parole, ma anche gesti, che fanno capo ad argomentazioni di chiaro stampo fascista o nazista e che stanno diventando, per una malintesa concezione della libertà di pensiero, del tutto legittimi. Di fronte a tutto questo è necessario più che mai che l’antifascismo trovi un’attenzione maggiore di quella registrata finora nel mondo dell’informazione, in quello della politica e delle Istituzioni. 

Il nostro comune impegno, fondato sull’antifascismo e sui valori di libertà, giustizia e solidarietà che furono alla base della lotta di Liberazione, deve guardare anche oltre le frontiere nazionali e rivolgere la sua attenzione a una Europa che oggi appare profondamente distante dai suoi stessi princìpi costitutivi. Il nostro comune impegno, ribadisco, deve costituire un baluardo efficace contro gli egoismi nazionali e il razzismo, che invece di ponti, costruiscono muri. La xenofobia e il razzismo, sconfitti dalla Resistenza italiana ed europea, debbono essere combattuti con un’ampia, estesa e articolata controffensiva sul piano ideale e culturale che abbia come riferimento la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
Auspichiamo che su questo terreno A.N.P.I. e F.I.V.L. possano trovare momenti di collaborazione e lavoro comune. C’è tanto da fare. Da dove partiamo? Incominciamo dal chiedere a gran voce l’attuazione della nostra bella Costituzione. Se ci impegnassimo a farlo tutti davvero, questo Paese sarebbe sicuramente migliore.

Vi ringrazio per il vostro generoso contributo nella lotta di liberazione dal nazifascismo del nostro Paese e per il continuo e quotidiano impegno antifascista che ci accomuna. 
Grazie per la vostra cortese attenzione.

Buona giornata.

Monte Penice 1 luglio 2017

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